Errori sul lavoro, uso improprio o imprudente del pc aziendale

Disattenzione, imperizia o negligenza possono avere serie conseguenze professionali. Breve decalogo dei principali errori sul lavoro che è meglio evitare. Errori sul lavoro

Nell’era in cui la sicurezza informatica rappresenta un nodo cruciale per l’impresa, gli errori sul lavoro sono costantemente dietro l’angolo. Ciò accade non soltanto per imperizia o negligenza, ma anche per semplice disattenzione nell’adottare comportamenti istintivi e automatici, che si ritengono assolutamente innocui. Il rischio di incappare in piccoli o grandi errori sul lavoro, è senza dubbio maggiore oggi più che in passato, considerando anche il frequente “mescolarsi” della vita professionale con quella privata.

Sempre più spesso si svolgono da casa mansioni da ufficio, allo stesso modo in cui dal computer aziendale si inviano mail personali, si chatta con amici o partner, o addirittura si effettuano acquisti online. Nonostante le proprie “buone intenzioni”, vi sono azioni che possono compromettere il posto o la carriera, ecco un breve decalogo dei principali errori sul lavoro:

Navigare sui social network è uno degli errori sul lavoro più comuni, primo perché si tratta di attività inappropriate in orario d’ufficio, secondo perché gli hacker possono approfittarne. Sempre in tema di social non bisogna inoltre mai dimenticare che oggi i profili dei dipendenti vengono di frequente monitorati dalle ditte, quindi pubblicare commenti inopportuni su colleghi o sulla company, può ingenerare pericolosi equivoci.

Far uscire dati sensibili dall’ufficio scaricandoli su chiavette USB può causare seri danni in caso di smarrimento della pennetta, senza contare che lo stesso dispositivo può essere potenziale veicolo di virus e infettare altri pc.

Tra gli errori sul lavoro più diffusi vi è l’uso della mail personale inviare o ricevere posta elettronica aziendale, o viceversa spedire messaggi privati sfruttando l’account della ditta.

Dare ad un collega, o farsi dare la password di un indirizzo di posta o per accedere ad una banca dati.

Utilizzare sul computer desktop dell’impresa dei software esterni non autorizzati. Che si tratti di programmi open source o a pagamento, queste applicazioni possono divenire varchi nel firewall dell’azienda, oltre a causare conflitti di funzionamento con i device in uso.