Impieghi professionali, vantaggi e svantaggi delle stampanti 3D

Stampanti 3D, edilizia, oggettistica e campo medicale tra i principali contesti in cui la tecnologia può mostrare la sua grande versatilità. 

Stampanti 3D

La principale differenza tra le stampanti 3D e 2D, oltre che l’ovvio risultato in rilievo e tridimensionale, sta nell’utilizzo di filamenti di materiale plastico, depositati strato dopo strato, in luogo dell’inchiostro liquido o polvere di toner. Invece di parole e immagini ciò che vengono prodotti sono oggetti e manufatti, anche di massa rilevante. Le stampanti 3D impiegano diversi tipi di software, in particolare tre categorie, vale a dire i programmi di Modellazione, di Slicing e i Client. I primi sono applicativi che hanno lo scopo di ricreare modelli, ne esistono sia gratuiti (Tinkercad, Blender, Autodesk 123D, Google SketchUp) che a pagamento (3D Studio Max, SolidWorks, AutoCAD, Rhinoceros).

I Cam software o Slicing traducono le linee e le forme dei modelli in comandi ed istruzioni che indicano al dispositivo cosa fare e come muoversi. Per finire ci sono i Client Software, che hanno essenzialmente funzioni di controllo, e permettono di inserire le impostazioni per gestire il funzionamento delle stampanti 3D. Le tecnologie più comuni sono la Fused Deposition Modeling e la Delective Laser Sintering, entrambe molto usate in svariati modelli di stampanti 3D. La FDM è di norma quella più adottata per il basso costo, e sfrutta un filamento di polimeri, adeguatamente riscaldato da una resistenza, fatto “colare” a vari livelli, fino a materializzare ciò che si vuole realizzare.

La SLS fonde particelle di polvere grazie ad un laser molto preciso e potente, che solidifica le particole strato dopo strato. Nel settore edile, in America e Cina, si è arrivati addirittura a usare stampanti 3D per “creare” vere e proprie case in calcestruzzo nel giro di 24-48 ore. In campo medicale è ora possibile riprodurre parti anatomiche ed organi come supporto per complesse operazioni chirurgiche. Qualche svantaggio è rappresentato dal difficile controllo qualità, con difetti e anomalie rilevate solo troppo tardi, o anche l’uso incontrollato con potenziali violazioni di copyright e di criteri di sicurezza.