Il futuro di internet, velocità e prestazioni, il tutto made in Italy

Upgradare la trasmissione dati grazie ad un dispositivo in grado di convertire impulsi elettronici in segnali ottici, il futuro di internet parla italiano.

È tutto italiano il dispositivo che potrebbe rivoluzionare il futuro di internet negli anni a venire. L’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna e il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit), hanno sviluppato un apparecchio basato su silicio e grafene. Si tratta di uno strumento in grado di convertire impulsi elettronici in segnali ottici, permettendo di incrementare la velocità di trasmissione dei dati. Se il futuro di internet dipende sempre più dalla qualità e dalla diffusione della banda ultra larga, questa ricerca può significare la svolta per il mondo delle telecomunicazioni. Una volta collaudata e brevettata l’invenzione, le applicazioni sono illimitate, dai computer agli Smartphone, dagli usi professionali a quelli privati.

In via teorica è possibile trasmettere e ricevere informazioni anche molto complesse, grazie ad un componente dalle dimensioni contenute, con notevole risparmio di materia ed energia. Il modulatore ottico di fase che promette di essere il futuro di internet, misura soltanto mezzo millimetro, miniaturizzabile fino a un decimo di millimetro. Lo studio fa parte di un programma europeo con ben 150 partner e circa 1 miliardo di budget. Con questi numeri inorgoglisce ancora di più sapere che è proprio l’Italia il paese capofila di quello che sarà il futuro di internet. La dimostrazione empirica nel funzionamento del modulatore è stata possibile grazie alle risorse messe in campo dall’Università di Cambridge dall’Imec.

Quest’ultimo è la struttura leader per le tecnologie digitali e la nanoelettronica in UE. Il futuro di internet viaggia così letteralmente alla velocità della luce, con raggi che fanno da vettori e mezzi di trasporto per i dati. In un’epoca in cui l’hardware viene via via sostituito da software direte,  dai social network al cloud computing, la rapidità di scambio senza confini è il nodo cruciale dei sistemi economici e sociali. La svolta assume ulteriore valore perché è orientata in ottica ecosostenibile, con risparmio energetico e meno emissioni prodotte.