Hardware as a Service, l’evoluzione a noleggio dei componenti fisici

Dopo il Software as a Service è sempre più diffuso anche l’Hardware as a Service, con server providers esterni che sostituiscono i team IT aziendali.

L’HaaS (Hardware as a Service) è ormai una realtà in costante espansione, che in breve tempo raggiungerà l’omologa SaaS (Software as a Service). In pratica le aziende si affidano ad una piattaforma esterna, un server provider, per la gestione delle componenti fisiche, allo stesso modo con cui già si fa con programmi e app. Esternalizzare buona parte del segmento ICT è divenuta una consuetudine molto frequente specialmente nelle imprese di piccole e medie dimensioni. Il “noleggio” di risorse anziché l’acquisizione durevole, consente alle società di minore entità, di essere concorrenziali sul mercato al pari dei competitor più grandi.

In tal senso non ci si deve preoccupare direttamente di ambiti come l’upgrade delle licenze, della sicurezza informatica e dell’aggiornamento dei sistemi. Si fa presto a passare dal SaaS all’Hardware as a Service, sottoscrivendo in pratica degli abbonamenti per fruire di piattaforme di ultima generazione, senza doverle possedere. Nell’era digitale i dispositivi fisici stentano spesso a stare dietro alle evoluzioni dei software, così grazie all’Hardware as a Service i due aspetti possono correre potenzialmente alla stessa velocità. Si prospetta un mercato, o meglio un mondo in cui le parti materiali dei dispositivi diventeranno funzionali ai servizi, e non il contrario.

L’Hardware as a Service vorrà dire per le aziende il poter fruire di tecnologie sempre all’avanguardia, senza più bisogno di dotarsi di un team dedicato alla manutenzione delle IT. Per quanto riguarda gli utenti generici che comprano Tablet, Smartphone, notebook e laptop, l’Hardware as a Service si tradurrà nell’avere l’ultima versione di un device ogni anno. Tra i colossi che già si sono mostrati interessati a questa svolta vi è proprio Apple, con progetti in cantiere, rivolti sia al pubblico dei committenti professionali che dei semplici consumatori. Mentre il cloud storage e il cloud computing sono praticamente i “ferri del mestiere” di quasi tutte le società che operano oggi, presto anche gli hardware seguiranno lo stesso destino.