App per guadagnare soldi veri, i programmi che pagano chi li usa

Esistono software che offrono denaro in cambio di specifiche azioni o “comprano” i contenuti e le opinioni degli utenti. Ecco le app per guadagnare.

Cosa c’è di meglio dei software gratuiti? Ovviamente le app per guadagnare punti, coupon, buoni spesa o soldi veri. In rete ce ne sono per tutti i tipi, e la contropartita ha solitamente obiettivi di marketing. A seconda dei casi vi sono programmi che richiedono di compiere specifiche azioni a chi li usa, altri che comprano i contenuti degli utenti, le loro opinioni o ne tracciano gusti e abitudini. Le app per guadagnare in sostanza “comprano” piccole porzioni di vita dei consumatori, dando in cambio denaro sotto forma di criptovalute, ricariche PayPall, ecc. Ecco una carrellata sulle app per guadagnare più famose e utilizzate:

Viuly. Piattaforma di condivisione video, tramite cui le persone possono letteralmente “vendere” l’accesso ai propri contenuti, i quali vengono riempiti con inserti pubblicitari.

MOVEcoin. Si tratta di una vera e propria valuta elettronica che viene prodotta effettuando attività fisiche sostenibili come correre, camminare o pedalare. Stessa storia per SweaTcoin, app per guagnare somme di criptocash in base al numero di passi effettuati.

Payver. Più si guida più si attengono soldi. Questo software sfrutta le informazioni invitate dai device degli utenti per creare mappe stradali sempre più precise e dettagliate.

EyeEm e Getty Images. Permettono di scambiare immagini e foto particolari, di stile più o meno artistico, con criptovalute.

Ti Frutta. È una appa per guadagnare tramite cui gli utenti vengono impiegati come tester, comunicando la propria opinione sui prodotti del giorno. Sempre in tema di spesa quotidiana è BeMyEye, che trasforma le persone in “detective commerciali”, inviandoli a verificare se un prodotto è esposto e se ci sono o meno promozioni in corso.

QuiteCoin e Hold. La prima paga gli utenti per tenere spento lo Smartphone, mentre l’altra richiede solo di tenerlo inattivo. Quest’ultima è stata pensata in particolare per gli studenti, così da incentivarli a limitare l’uso del telefonino durante le ore di lezione.

Google Opinion Reward. Compilando alcuni questionari di profilazione commerciale si ottengono crediti da spendere su Google Play.