Come i contenuti digitali intelligenti aumentano le vendite

La diffusione della tecnologia e degli strumenti digital ha coinvolto il mondo intero.

Micro, piccole e medie aziende non hanno potuto far altro che indirizzare le proprie strategie marketing online raggiungendo il loro target tramite social media e siti web.

Al riguardo Forrester ha condotto per THRON la ricerca “La gestione intelligente dei contenuti – Indagine 2019” sulle principali 200 aziende europee, evidenziando gli effetti positivi per chi si affida alla Content Intelligence, l’AI applicata a immagini, video e contenuti digitali.

Benefici calcolabili grazie all’AI

La ricerca ha confrontato le performance delle aziende che hanno già usato l’AI per gestire e misurare i propri contenuti di marketing, contro quelle che stanno pianificando l’adozione di queste tecnologie.
In media, tra le aziende che fanno uso della Content Intelligence, si registrano vantaggi superiori alle attese nel 15% in più dei casi, con picchi che arrivano fino al 20% in più circa.

Tra i principali benefici ritroviamo:
– migliore customer experience (63% vs 44%);
– più alta
capacità di pianificazione delle attività su asset come foto, newsletter, video, ecc. (63% vs il 47%);
– l’
aumento della velocità di produzione di contenuti (42% vs 29%);
– il
miglioramento dell’efficienza dei team creativi (49% vs 30%);
ottimizzazione dei budget a cui si aggiunge anche un migliore ritorno sull’investimento in contenuti (ROI) (56% vs 38%).

Qual è l’uso dei contentuti digitali?

Il digital coinvolge vari metodi e mezzi di comunicazione: attraverso foto, video, testi, form da compilare, webinar formativi o altri tipi di risorse, i contenuti digitali riguardano soprattutto digital marketing (67%), social media (58%), content marketing ed eCommerce (56%), ma anche attività volte a migliorare la customer experience (47%), pubblicità e email marketing (40%), fino a progetti di formazione (36%), gestione delle anagrafiche dei prodotti (34%), relazioni con rivenditori e partner esterni (32%) e PR (30%).

Il rovescio della medaglia

Un mondo così ampio diventa troppo difficile da gestire.
Il 66% delle aziende coinvolte in questa ricerca segnalano l’utilizzo di strumenti non coordinati tra loro (piattaforme per invio di newsletter, tool per gestire i prodotti di un e-commerce, sistemi per erogare e archiviare webinar, etc.), spesso in sovrapposizione, sia all’interno dell’azienda che tra azienda e collaboratori esterni. Il fatto di non appoggiarsi ad un’unica piattaforma centralizzata fa sì che risorse come foto, video o altri importanti asset di cui un marchio si serve per comunicare con il proprio pubblico subiscano varie duplicazioni e non siano analizzabili in modo univoco in termini di efficacia.

Quasi un terzo delle imprese (32%) sottolinea inoltre la difficoltà nel gestire velocità e volumi dei materiali richiesti oggi dal mercato: un aspetto da non sottovalutare considerando che circa il 40% non dispone delle giuste tecnologie per produrre materiali o analizzare i dati di fruizione dei contenuti.